Al momento stai visualizzando Cuckold Psicologia: Risvolti Mentali di questa Parafilia

Lui, lei, l’altro”, “triangolo”, “ménage à trois”: dimenticate questi termini equivoci e forse obsoleti, adesso chi intende (aggiungere una terza persona alla propria routine) tra le lenzuola si chiama cuckold, ovvero un individuo che pratica il “tradimento consapevole” e che, in accordo con il partner, sceglie di introdurre anche un altro “elemento” nella coppia.

Naturalmente tutto questo non riguarda in alcun modo i sentimenti, la pratica del cuckolding è relativa unicamente alla sfera sessuale. Per potersi avvicinare a questa pratica, è necessario sgombrare completamente la mente da superflui costrutti culturali che riguardano la coppia, i rapporti, il matrimonio e il tradimento stesso.

Chi sceglie di diventare cuckold lo fa in piena autonomia e in accordo con il partner, prendendo il considerazione tutti i rischi e le implicazioni che questo tipo di pratica può comportare.

Rafforzare il rapporto

Il cuckolding è stato inserito a pieno diritto tra le pratiche BDSM, ma non viene considerato un vero feticismo, se non in casi estremi, che andremo ad illustrare. Quando si sceglie di dare una svolta alla propria vita sessuale con il cuckolding, lo si fa principalmente per ravvivare il rapporto, e spazzare via la routine di una relazione ormai appiattita da anni di convivenza o di frequentazione.

Non c’entrano niente i sentimenti, quelli non vengono messi in discussione, ma ci si concentra sul sesso e sulle emozioni che ne derivano. Non si cerca il tradimento fine a sé stesso, le emozioni non derivano dal sotterfugio o da tutto quanto viene fatto per tenere nascosta al partner l’altra persona.

Tutt’altro! Il tradimento consapevole del cuckolding avviene proprio con la complicità dell’altra metà della coppia, la quale diventa il centro di questo nuovo piccolo universo parallelo. 

I ruoli nella coppia cuckold

Solitamente il partner che fisicamente si presta ad un rapporto con una terza persona, riveste il ruolo dominante, perchè tiene in pugno completamente il “gioco”, e detta le regole di comportamento. I “giocatori” sono 3: il cuckold (solitamente un uomo), la sweet, la donna, e il bull, ovvero la persona con la quale si fa sesso. Da precisare che a volte che un inversione per cui è la  donna in questo caso chiamata cuckqueen a voler vedere il proprio uomo che si accoppia con un altra ragazza.

L’uomo sceglie di concedere ad un altro la propria compagna, la quale a sua volta partecipa attivamente alla selezione della persona con cui consumare l’atto. Ma quali sono le implicazioni di carattere psicologico? Cosa scatta nelle persone che intendono praticare il cuckolding?

Un gioco in bilico tra dolore e piacere

Le coppie che scelgono di praticare il cuckolding, nella maggior parte dei casi lo fanno per dare una scossa alla routine, senza però chiudere la storia o ingannare il partner con il tradimento. Chi lo fa, racconta di aver ricevuto tutta una serie di benefici da questa pratica e quasi tutti incontrano partner sulle chat cuckold in giro per la rete..

In particolare gli uomini si sentirebbero pervasi da un senso di competizione nei confronti dell’altro uomo, e dunque pensare alla moglie che si lascia andare al sesso con qualcuno che non sia lui, o ancora assistere fisicamente all’atto, fa scattare negli uomini una scintilla che li spinge a fare meglio del “rivale”, e dunque a mostrare alla partner quanto egli possa essere forte.

Il senso di umiliazione che deriva dal pensare alla partner insieme ad un altro, viene compensato poi dalle sensazioni positive che entrambi provano, nel sapere che la coppia è ancora in piedi, più salda che mai, e che insieme si è stati in grado di giocare e di essere completamente complici, come mai prima. 

Il rovescio della medaglia

Il cuckolding, dunque, secondo gli esperti di psicologia della coppia, in realtà rafforzerebbe il rapporto, e permetterebbe ai partner di cementare l’unione e non cadere vittime di una routine, purtroppo inevitabile, che porti il rapporto ad incrinarsi e spinga i due a separarsi, per “cercare qualcosa di diverso”. Purtroppo, però, c’è anche il rovescio della medaglia. Quando si sceglie di praticare il cuckolding, bisogna sempre essere in totale accordo con il partner.

E questo vale per entrambi. Chi propone di introdurre la “nuova routine” deve essere consapevole di andare incontro ad un rifiuto netto da parte dell’altra persona, e questo potrebbe dunque portare un allontanamento tra i due. Di contro, chi accetta, deve farlo in piena libertà, e non per compiacere l’altro, in previsione del fatto che se non accettasse la storia potrebbe concludersi.

Gli psicologi, inoltre, consigliano di intraprendere un serio percorso di cura a tutti coloro che riescono a provare un qualche genere di piacere fisico solo in presenza di pratiche erotiche come questa. E’ necessario dunque analizzare profondamente sé stessi e comprendere se il cuckolding sia la pratica giusta per la propria coppia, o se quello che dovrebbe essere un gioco rischia di trasformarsi in una catastrofe, e portare alla rottura definitiva. 

Parlarne con altre coppie

Un aiuto molto importante per chi vuole diventare cuckold arriva dalle community, dai forum e dai siti cuckold. I portali specializzati, infatti, non servono soltanto a trovare la persona adatta al nuovo menage, ma sono anche una preziosa fonte di informazione per quanto riguarda le esperienze di coloro i quali da tempo praticano il cuckolding.

Queste persone raccontano le loro esperienze e ne enumerano quelli che sono stati i vantaggi o anche le implicazioni negative, ed è dunque utilissimo confrontarsi con loro, al fine di comprendere realmente a cosa si va incontro.

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